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Approvato il Regolamento Comunale per la definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione coattiva

mentipensanti

Il Consiglio Comunale di San Demetrio Corone, nel corso della pubblica seduta dello scorso 31 gennaio, ha approvato all’unanimità con delibera n. 2/2017 il “Regolamento per la definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione coattiva”, aderendo così alla cosiddetta “rottamazione” delle cartelle esattoriali prevista dal D.L. n. 193/2016, convertito nella L. n. 225/2016.

Ai sensi dell’art. 2 comma 1 del regolamento sopracitato, “i debitori delle somme dovute al Comune di San Demetrio Corone, richieste mediante notifica di ingiunzione fiscale, perfezionatesi nelle annualità comprese tra il 2000 e il 2016, possono definire il rapporto con il versamento della somma originaria iscritta nell’atto ingiuntivo (tributo o altro), di tutti gli interessi e delle spese di riscossione e notifica, con esclusione della sanzione amministrativa. In ogni caso, non possono essere escluse le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie”.

Per quanto riguarda, invece, le sanzioni amministrative per violazione del Codice della Strada, il secondo comma dell’art. 2 sottolinea che la definizione agevolata comporta soltanto l’esclusione degli interessi, compresi quelli di cui all’art. 27, comma 6 della l. n. 689/1981. Il documento approvato dall’assemblea comunale, poi, all’art. 3 stabilisce che “entro e non oltre 90 giorni decorrenti dal decimo giorno successivo alla pubblicazione del regolamento sul sito istituzionale del Comune”, gli interessati alla definizione agevolata devono presentare al Comune o al Concessionario (a seconda di chi ha emesso e notificato le ingiunzioni) apposita istanza, secondo il modello approvato in allegato al regolamento, con cui si chiede la definizione agevolata dei carichi riscossi mediante ingiunzione.

Per quanto riguarda le dilazioni in corso, l’art. 4 estende la facoltà di adesione alla definizione agevolata anche ai debitori che hanno già pagato parzialmente le somme dovute relativamente alle ingiunzioni di pagamento, “purché, rispetto ai piani rateali in essere, risultino adempiuti tutti i versamenti previsti nel piano di dilazione al 31 dicembre 2016”.

A seguito della presentazione dell’istanza sono sospesi i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero delle somme oggetto di tale istanza (art. 5, comma 1).

Un passaggio interessante del regolamento è contenuto nel comma 2 dell’art. 2, dove si consente di dilazionare il pagamento fino ad un massimo di cinque rate per gli importi superiori a Euro 5.000,00 e comunque entro il 30 settembre 2018.

Nel caso di accoglimento dell’istanza, al debitore sarà comunicato l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, l’importo e la scadenza delle rate (art. 2, comma 6).

In caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata ovvero di una delle rate in cui è stato dilazionato il pagamento, la sanatoria non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero delle somme in oggetto, al momento del verificarsi dell’inadempimento (art. 5, comma 3).

Avv. Adriano De Cicco

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