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Lettera ad un giovane civista

Caro giovane civista,

Ho deciso di scriverti questa lettera, usando un mezzo obsoleto, per la forma e non nella sostanza per comunicarti quanto bene faccia impegnarsi attivamente nella società di oggi. Se mi leggi è perché forse avrai appreso dai social che l’associazione della quale facevo parte sta per chiudere i battenti. 

Ho metabolizzato la cosa da giorni. Oggi sono già più sereno e maturo nel credere che questa possa rappresentare, con tutte le conseguenze del caso, la soluzione più ragionevole. Sono anch’io, come te, uno che crede ancora nel dovere dell’informazione della comunità e dell’impegno per e da parte di quest’ultima. Non mollo perché non ci credo più, non mi arrendo perché non sono più un civista o quantomeno un cittadino attivo. Non mi abbandono al lassismo, al non pensare, alla incostruttività dei ragionamenti. Al contrario, sono ancora più convinto e sicuro della scelta che facemmo io ed altri due impavidi utopisti, quasi quattro anni fa. Tuttavia in questo lasso di tempo, però, sono cambiate molte cose. Il distacco dei cittadini dalla politica e dalla vita attiva ha colpito in maniera molto dura anche le nostre speranze di vita migliore e partecipata. Come ben sai, stando alle statistiche ed alla “pancia” del Paese, il disamoramento aumenta, costantemente, in maniera esponenziale. L’elemento partecipativo, la presenza fisica è fondante per la prosecuzione di una attività associativa come la nostra. Venendo a mancare questo, io e gli altri abbiamo fatto delle opportune  riflessioni. Considerazioni dettate dalla inefficacia di iniziative che sarebbero dovute essere più pervasive. Ti chiederai se la presenza di una sede potesse aiutare nel coinvolgere, fattivamente, tanti giovani. Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta e non userò questa lettera per fare polemiche appetitose per possibili strumentalizzazioni. Ti invito ad essere cittadino attivo più che mai, a fare della tua esperienza civica il tuo leitmotiv. Ti invito a non indignarti esclusivamente da una tastiera ed a non abbandonarti al così fan tutti ed a tutti quei facili ritornelli da bar. In quel momento, quando smetti di pensare, lasciandoti sopraffare dal qualunquismo smetti di essere civis, fallendo nel tuo impegno.

 Credici, non mollare, anche quando tutto lo suggerirebbe. Continua a pensare che un Borgo migliore non sia un’utopia romanzesca, ma la realtà. Continua a credere che la politica e la partecipazione civica appartenga a tutti e non solo a chi sceglie di impegnarsi e magari ricopre incarichi istituzionali. E se chi dovrebbe aiutarti non lo fa, non desistere, sarò sempre dalla tua parte! 

Un innamorato civista,

Demetrio Ventre

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L’Associazione Culturale Giovanile “Menti Pensanti” presenta “Punti di Vista della tua Comunità – Essere Arbëresh oggi”, 4° Concorso Fotografico. Di seguito il Regolamento:

Locandina definitiva

REGOLAMENTO
Il Concorso Fotografico è promosso, alla sua quarta edizione, dall’ Associazione Culturale e Giovanile “Menti Pensanti”. L’iniziativa invita a raccontare, attraverso immagini, una comunità che può essere scoperta e riscoperta con le sue pluralità di vita, coi suoi ritmi e le sue relazioni che possono essere attraversate frettolosamente e distrattamente oppure ammirate, vissute, amate o cambiate. Il tema della quarta edizione del Concorso Fotografico cerca, altresì, di riscoprire il valore della cultura e della tradizione Arbëreshë nei giorni nostri, vero e proprio patrimonio delle nostre comunità albanofone.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE:
– La partecipazione al concorso prevede una quota di 5€, aperta a tutti i fotografi e senza limiti di età. Ogni partecipante potrà inviare un massimo di 3 fotografie, indicando un titolo e la provenienza dell’autore.
– Le foto dovranno essere inviate al seguente indirizzo e-mail:    associazionementipensanti@gmail.com
– Sono ammesse fotografie a colori e/o in bianco e nero con inquadrature sia verticali che orizzontali. Sono VIETATE fotografie modificate.
– La consegna delle opere dovrà avvenire entro e non oltre il 13/08/2017 alle ore 16:00.
– Le foto dovranno essere inedite.
– Le foto dovranno pervenire in jpg 20×30 cm / 300dpi

PREMI:
Le prime 3 fotografie classificate saranno premiate con una targa offerta dall’Associazione “Menti Pensanti”.

SVOLGIMENTO:

Tutte le foto saranno esposte in una mostra fotografica, che sarà allestita presso “Villa Marchianò”, in Piazza Monumento a San Demetrio Corone.

La manifestazione prenderà il via il 18 Agosto 2017 dalle ore 18:00 alle ore 21:30.
La premiazione del concorso avverrà il 20 Agosto 2017 alle ore 18:00 presso “Villa Marchianò”, con la partecipazione di esperti sulle nostre comunità e sulla fotografia.

GIURIA:

Ci saranno due tipologie di giuria. Una Giuria “Tecnica” nominata dall’Associazione Menti Pensanti, formata da esperti della cultura Arbëreshë delle nostre comunità, e una Giuria “Popolare” che sarà costituita da qualsiasi cittadino che recandosi a “Villa Marchianò” troverà appositi spazi dove poter votare(max 5 voti). Il giudizio della Giuria “Tecnica” peserà per il 60% mentre quello della Giuria popolare peserà il 40%.

 

                                                                                                                   Il Presidente

                                                                                                                    Demetrio Liguori

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Emergenza Idrica, quali le (possibili) cause?

Puntuale, come da molte estati a questa parte, si è ripresentato il problema legato alla carenza di acqua nel nostro comune. Proviamo ad indagare, nel merito, le possibili cause legate alla mancanza della risorsa primaria per eccellenza. 

Negli obiettivi dell’ONU l’accesso all’acqua per uso potabile e non, riveste particolare importanza, quale indicatore di un corretto sviluppo civile ed economico.

Per ciò che riguarda la situazione del meridione d’Italia, ed in particolare quella legata alla Calabria, il problema è causato in via principale dalla presenza di infrastrutture obsolete. Gli acquedotti e le reti, infatti, soffrono di vecchiaia. A supporto di ciò, secondo earthday.it, in Italia il 24% delle condotte ed il 27% della rete fognaria ha più di 50 anni. Tutto questo causa, mediamente, delle perdite destinate al consumo, tra il 30 ed il 40 percento dell’acqua. 
La nostra regione è , storicamente, affetta da guasti alla rete di adduzione e di distribuzione. Lo stato di infrastrutture che registrano, in alcuni casi, i sessanta anni di età, causa delle dispersioni nel caso specifico del 46% (dato regionale). Inoltre vi è un altro tallone d’achille che è legato alle disponibilità idriche. Infatti, secondo i dati pubblicati da ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del territorio e delle acque irrigue), le disponibilità si sono dimezzate rispetto allo scorso anno e si stimano intorno al 30% se rapportate al 2010.

Ad oggi il problema sembrerebbe legato, principalmente, ai mancati investimenti, su base nazionale prima e locale successivamente. 

L’ente che gestisce l’acqua su base regionale è la Sorical, in liquidazione dal 2012 a cui spetterebbe la parte relativa a manutenzione degli impianti, distribuzione ed ammodernamento della rete. Alcuni comuni però, ed è il caso di Riace e di Saracena, si sono staccati dal controllo Sorical provvedendo alla costruzione in proprio di pozzi artesiani, ricavandone non pochi benefici. Tutto ciò è, naturalmente, da parametrare sul singolo caso. 

La nota più amara è che tante volte, per ovviare ad inadempienze, lungaggini burocratiche o politiche, il cittadino si trovi costretto, qualora ne avesse la disponibilità, a provvedere da sé al problema quando questo diritto dovrebbe essere, invece, universalmente garantito. 

Il presente articolo non intende essere tecnicamente esaustivo. Questo vuole, semplicemente, dare uno sguardo su un problema che non è semplicemente locale ma che comunque coinvolge tutti noi. 
Demetrio Ventre

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Impianti sportivi, la nuova delibera cambia le carte in tavola

Torniamo ad occuparci di un tema a noi caro, la gestione degli impianti sportivi. Com’è possibile riscontrare dai nostri canali di comunicazione, in svariate occasioni, pubbliche o meno, abbiamo voluto concentrare l’attenzione sulla “questione” delle strutture dedicate all’attività sportiva. La notizia è abbastanza recente. Andiamo con ordine. In data otto marzo viene pubblicata, sull’albo pretorio on-line comunale, una delibera di giunta del 15/02/2017. All’oggetto di quest’ultima vi è l’approvazione delle tariffe inerenti il servizio mensa, il trasporto scolastico e le tariffe di utilizzo degli impianti sportivi. Concentriamo l’attenzione sull’ultima parte di delibera. Nella suddetta sono presenti una serie di elenchi dettagliati che riguardano l’applicazione delle tariffe. Per chi voglia la delibera integrale è consultabile quì. Passiamo in rassegna le tariffe che concernono i singoli impianti:

Campo Sportivo: 

Tariffa Giornaliera: €50

Tariffa Mensile: €300

Tariffa Annuale: €2.000

Palestra Comunale:

Tariffa Giornaliera: €20

Tariffa Mensile: €150

Tariffa Annuale: €1.000

Bocciodromo:

Tariffa Giornaliera: €20

Tariffa Mensile: €150

Tariffa Annuale: €1.000

Campo da Tennis, Basket e Calcetto:

Tariffa Giornaliera: €20

Tariffa Mensile: €300

Tariffa Annuale: €2.000

Non entrando nel merito dei parametri utilizzati dei costi, prima di effettuare ulteriori considerazioni si riscontra nella delibera e perdonate il tecnicismo ma non possiamo farne a meno che: la tariffa giornaliera si intende riferita all’utilizzo dell’impianto sportivo per 6 ore, quella mensile per 3 giorni a settimana per 6 ore al giorno e quella annua all’utilizzo dell’impianto per 10 mesi, riservato alle associazioni sportive.

La prima riflessione è meramente di carattere socio-economico. Lo sport nelle nostre realtà serve a dare un modello sociale positivo di crescita, attraverso la partecipazione di molti giovani alle attività agonistiche e non organizzate dalle varie associazioni sportive presenti. In un momento storico in cui per i sodalizi dilettantistici è sempre più difficile fare sport per via di costi sempre crescenti (tesseramenti, tasse di iscrizione e partecipazione ai campionati), aumentare i “costi vivi” delle società potrebbe determinare un costo “sociale” per San Demetrio. Non si vogliono creare allarmismi ma soltanto la consapevolezza, che così facendo, si vanno a colpire i pochi “ultimi mohicani” ancora rimasti. Dall’altra parte, visto il contesto attuale è sempre più difficile anche per gli Enti pubblici far quadrare i conti, ed il provvedimento in toto (includendo le altre tariffe và in questa direzione). È chiaro che crediamo che sia giusto dare un contributo per usufruire degli impianti sportivi ma a condizione che venga garantito un servizio che può prevedere l’uso di palloni, casacche, doccia ecc. Ad oggi, al di fuori dello stadio “M. Marchianò” e della Palestra Comunale (in parte), gli altri impianti sono in condizioni pessime e perciò crediamo che applicarvi tariffe non sia giusto. Forse è giusto applicarvi tariffe dopo il rifacimento di tali impianti, garantendone poi i servizi sopracitati. Non è nostra intenzione offrirci a strumentalizzazioni politiche, raccontiamo la realtà che viviamo e a cui siamo legati inscindibilmente.

I Soci

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San Demetrio Corone – Nasce “Panico Insane Brand”

Nasce a San Demetrio Corone (Cs) una nuova linea di abbigliamento, “Panico Insane Brand“. Essa nasce dal pensiero poliedrico di un giovane creativo, Paolo Mauro, 25 anni, interessato da sempre ad arte e moda, che fa di queste due componenti i capisaldi della sua arte e ricerca, cercando di mescolare l’arte e la moda per far nascere progetti unici.

Panico

Ad accompagnarlo in questo nuovo progetto è Eugenio Straface, 26 anni, altro giovane sandemetrese, che definisce il nuovo progetto “non un semplice brand ma un nuovo movimento; essa nasce per emergere ed inserirsi nello shopping online”.

Panico Insane Brand è  un nuovo brand di streetstyle clothnig nato per dare una nuova idea di moda; l’idea dei due giovani è quella di creare uno stile dinamico e diverso, fortemente riconoscibile. Il brand innovativo e di notevole impatto, affronta diverse tematiche e la loro prima collezione è caratterizzata da colori basici e stampe innovative che hanno come tema la “Divina Commedia” di Dante Alighieri. Il progetto futuro per i giovani creatori di Panico Insane Brand è quello di aprire un E-Comerce dove poter commercializzare tutto l’abbigliamento delle loro collezioni, sia maschili che femminili, mantenendo l’originalità che li contraddistingue.

Per Mauro il suo modo di fare moda “vuole essere diverso e innovativo; chi indossa un capo pensato da me, indossa un capo unico nel genere e nel lavoro che ci sta dietro; il mio modo di fare moda è un racconto di tutto quello che ci circonda; la moda è arte, l’arte è moda.”

Demetrio Liguori

 

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